La
Sacra Immagine di Nostra Signora della Mercede Dolorosa, dono del
Cavaliere d'Onore gen. Michele Giarrusso alla Compagnia, è
stata realizzata a Siviglia dallo scultore Jouan Ventura, su indicazione
dell'Eminentissimo Gran Priore Mons. Giovanni Lanzafame. Solennemente
benedetta nella chiesa di San Gregorio in Siviglia dall'Arcivescovo
Sua Eccellenza Mons. Carlos Amigo Vallejo, e venerata dalla Compagnia
di Santa Maria della Mercede. Nelle solennità viene ricoperta
da un prezioso manto dono del Cavaliere di Grazia Francesco Rapisarda,
da un abito con ricami in oro dono della Dama di Onore Lucia Valenti
Palmeri e da una mantiglia in rete d'oro dono della Dama di Grazia
Dott.ssa Maria Pia Insinga e dal Cavaliere di Grazia Dott. Riccardo
Barcellona. |
È
tutta in marmo, fatta erigere a spese dell'Arcivescovo Carignena,
dell'Ordine della Mercede fondato da S. Pietro Nolasco e Giacomo
I d'Aragona nel 1218, seppellito sotto l'altare (cosa singolare
e rara) con due angioletti nudi (insolito). Nella nicchia la statuina
della Madonna del Pilar e al centro il grande quadro della Madonna
della Mercede che che raccoglie col manto i Santi del suo Ordine.
Nel frontespizio la scritta “Consol. Aflict.” E in mezzo
alla cornice “Redentrix Captivorun”. Sono in teressanti
le due colonne cocleate (a spirale) di marmo nero. Sopra al lato
destro c'era una finestra, che serviva al Vicerè per assistere
alle celebrazioni della cappella dalla tribuna, solitamente riservata
all'Arcivescovo per assistere privatamente ai riti, come quella
di S. Michele era riservata al Vicerè.
A
sin. la tomba di Mons. Paolo Maria Serci di Nuraminis, Arc. di Cagliari
dal 1893 al 1900. La lastra di marmo reca questa lunga iscrizione:
“sia scolpita nel marmo - come È scolpita nel cuore
dei cagliaritani - la memoria dei solenni festeggiamenti - benedetti
da leone xiii - e coronati da regale munificenza - che clero e popolo
- celebrava il 4 febbraio 1897 - nella ricorrenza del xxv anno della
consacrazione - dell'arcivescovo - paolo maria serci - nome veneratissimo
e caro - presso ogni ordine di cittadini - di ogliastra di arborea
e di cagliari - dove l'esimio presule -specchio di operosita' e
sapienza -nei cinque lustri del suo apostolato - trasse in alto
i cuori - tenendo in dolce amplesso scienza e fede - religione e
civilta' - il rev.mo capitolo - - i parroci - dell'archidiocesi
cagliaritana -interpreti del comune voto - questo monumento - pp
- iv maggio mdcccxcviii - l.b. (luigi biginelli, canonico teologo
di torino).
A
destra la tomba di Luigi Amat di Sorso (1744-13/2/1807), che fino
al 1934 si trovava nell'attuale Cappella del S. Cuore, opera dello
scultore di Palermo Federico Siracusa. |